![]() |
| negli occhi l'amore assume la bellezza d'un cielo stellato adele2015/148 |
Etichette
2 giugno
25 aprile
8ptit11
Bruno Tognolini
Natale
Octavio Paz
Palermo
Tina Festa
World Poetry Day 2014
alberi
armonia
arte
arte postale
bambini
bellezza
cartoline
caviardage
colori
condividere
coraggio
creare
cut up poetry
e.e.cummings.
edizioni arcobaleno
esporsi
fare libretti
festival della poesia di strada
film
filo
flat lay journal
flatlay
gioia
giornata della memoria
giusti tra le nazioni
haiku
ispirazione
le mie felici idee
letture
libertà
luce
manifesto
mare
memoria
meraviglia
mistero
musica
narrare
nascere
pace
parole
pasqua
persone
petit onze
piccolo11
poesia
poesia di strada
poeti di strada
poetree
poetree2014
premio
primavera
quilling
scacchi
scegliere
scrivere
sculture effimere
scuola
social street
speranza
spirale
storie
talento
tecniche
toti scialoja
trilussa
undicipiccoliundici
viaggi
work in progress
worldszelda2013
mercoledì 30 settembre 2015
lunedì 28 settembre 2015
sogno d'amore d'una sirena
![]() |
| lo salutò con lo sguardo nata libera, fatta d'acqua questa piccola creatura si tratteneva per non prorompere: quel giovane era innamorato di lei. adele2015/146 |
(ritorna la Sirena, di cui una volta, in modo effimero, ho ricreato il cuore...)
domenica 27 settembre 2015
sul filo
![]() |
| "appunti di didattica onirica" di Marcello Cataliotti |
A un funambolo
somiglia il mio amore
sul filo che ci lega
in equilibrio:
a ogni passo lo stesso abisso
- gli occhi chiusi che guardano lontano
verso il paradosso
del perdere e del trovare,
del desiderio di non desiderare
altro
che il tuo bene
che è anche il mio,
senza altra scelta
che non sia l'andare
- per compagni solo l'aria
e il mio respiro
e il filo
e l'abisso -
l'andare senza fine
fino alla fine
fino alla fine
senza mai arrivare
senza voler tornare
senza voler tornare
con la sola tangibile certezza
del filo sotto i piedi
del filo che ci lega
anche se non ti vedo
anche se non mi vedi
(ispirato inconsapevolmente anche da questo articolo di Antonia Chiara Scardicchio, Epistemologia. Misericordia. Coraggio.Calvino, Bateson e il respiro dell'acrobata sul filo)
sabato 22 agosto 2015
meravigliarsi
Dice un famoso verso che
Del poeta è il fin la meraviglia
Secondo me siamo tutti chiamati a meravigliarci e a meravigliare, a stupirci e a stupire. Siamo stupendi e meravigliosi. Tutti. Anche in inglese:
Reflexive use (It wonders me that "I wonder why ...") was common in Middle English and as late as Tindale (1533), and is said to survive in Yorkshire/Lincolnshire. In Pennsylvania German areas it is idiomatic from German das wundert mich.
martedì 18 agosto 2015
lunedì 27 luglio 2015
un coup de dés...
Preparando il mio intervento al corso per formatori di caviardage di Matera mi sto imbattendo in cose molto interessanti. Eccone una.
domenica 26 luglio 2015
si diventa ciò che si contempla
| “L’ombra di Dio […] è come quella delle vetrate: è ancora luce. Non ci sono dunque dentro di noi angoli oscuri in cui la luce non possa entrare.” François Garagnon |
Tempo fa mi sono imbattuta non so come (seguendo una delle ispirazioni del momento) nel sito di Maria Galie, un'iconografa che lavora in Italia e all'estero e tiene corsi a Roma. Dall'anno scorso tenevo d'occhio i suoi corsi intensivi estivi, ma solo quest'anno mi è stato possibile frequentarne uno.
Sono appena tornata e spero solo che la grazia di questi giorni mi accompagni a lungo.
Ho scoperto intanto che Maria è una persona splendida, oltre ad essere un'insegnante generosa e un'artista vera. Sin dal mio arrivo, mi sono sentita catapultata nel mondo che avevo appena lasciato tra le pagine di un libro appena riletto, Joy e la ricerca della felicità: stessa compagnia variamente assortita, stessa campagna, stesse conversazioni... "Fuori dal mondo", per qualcuno. O forse così vicino al mondo "vero" che tutto il resto è solo rumore di sottofondo.
La nostra compagnia è stata effettivamente bene assortita: oltre a Maria, che è rumena, tre maestre elementari (compresa me), una bambina "saggia" che legge Alice in Wonderland, la sua mamma cuoca-iconografa russa, un sacerdote indiano di nome Joy, una ragazza spagnola che lavora in Lussemburgo, una pimpante mamma-pittrice-imprenditrice catanese e, dietro le quinte, un pazientissimo informatico coordinatore specializzato in risotti (ma prima o poi si cimenterà anche lui).
E siccome "Nulla è impossibile a Dio", in questi giorni, la mia mano ha scritto (è questo il termine corretto) l'icona dell'Arcangelo Gabriele. Ecco qualche passaggio della lavorazione:
![]() |
| la preghiera dell'iconografo, che precede il lavoro di ogni giorno |
![]() |
| la stesura del bolo armeno |
![]() |
| la stesura della foglia d'oro |
![]() |
| al lavoro con il bulino |
![]() |
| e faticosamente l'aureola è finita! |
Iscriviti a:
Post (Atom)










