venerdì 15 giugno 2018

L'album delle meraviglie - una favola liberty

Ve l'ho detto che ci è nato un altro pargolo? si tratta del nuovo figlioletto mio e di Mariella Cusumano, con la quale stiamo ormai consolidando una bellissima collaborazione.

Il nostro nuovo libro si intitola L'Album delle Meraviglie ed è stato pubblicato da Kalòs, una storica casa editrice palermitana che inaugura con noi la nuova collana I Pupi dedicata ai più piccoli.

Quali meraviglie contiene questo album? Come già si intuisce dalla copertina, si tratta di un'avventura tra ricordi, immagini e testimonianze della Palermo della Palermo di fine Ottocento e inizio Novecento, quella che è stata qui l'età dei Florio. Giuseppe, il nostro protagonista, si perde tra le pagine di un vecchio album di ricordi richiamato da una misteriosa bambina che gli chiede aiuto per ritrovare un oggetto che ha perso... I due vanno alla ricerca, in compagnia del cagnolino, e si ritrovano nell'immaginario liberty creato da Ernesto Basile, dal giardino del Villino Florio alla magnifica sala del Teatro Massimo.
Questo albo illustrato, con il patrocinio della Fondazione Basile, vuol essere un'occasione per far conoscere a grandi e piccoli un periodo storico e artistico importantissimo per la città di Palermo, in cui veramente l'apertura e gli scambi a livello europeo e mondiale erano enormi e la rilevanza della capitale della Sicilia era evidente, pur con luci ed ombre. Sottotraccia infatti si può leggere anche la storia di quelli che da quel mondo dorato furono costretti a fuggire, emigrando verso altri continenti proprio sulle navi che fecero la fortuna dei Florio.

Il libro è stato presentato in occasione di Una Marina di Libri da Eleonora Marrone che si occupa della Fondazione e dell'Archivio Basile a Palermo e dal direttore editoriale della Kalòs, Salvino Leone.

martedì 1 maggio 2018

concerto del primo maggio

Il mio concerto del primo maggio l'ho già gustato stamattina a San Martino delle Scale, sulle colline sopra Palermo. Eccovene un assaggio sonoro e visivo








lunedì 12 marzo 2018

Un safari in città... a caccia dei tesori nascosti nella TUA città

Eccomi qui dopo tanto tempo e con tante novità.

Dunque, dopo una gestazione abbastanza lunga (ma le gestazioni sembrano sempre lunghe!) è nato il libro Un safari in città, grazie a Splen Edizioni, una giovane e (p)artigiana casa editrice catanese che ha creduto in quello che ormai tra i miei amici era noto come il libro dei leoni.
Questo testo sarebbe praticamente illeggibile se non fosse per le fantastiche illustrazioni di Mariella Cusumano.

Come potete immaginare, è come se avessi partorito, e mai come questa volta sono sicura che è una figlia femmina: la protagonista di questa avventura urbana è infatti Costanza, una bambina che vive fuori dalla Sicilia, dove torna per andare a trovare i nonni durante le vacanze estive. Il nonno questa volta le ha promesso un vero e proprio safari, con tanto di... caccia ai leoni! Ma ci saranno davvero i leoni a Palermo? Una cosa è certa, dopo aver letto questo libro, ne vedrete ovunque! Il libro infatti racconta Palermo, ma i leoni si trovano in tutte le città del mondo, anche le più piccole, e hanno tante storie da raccontare.

Il libro è stato presentato in anteprima al Museo Doderlein di Palermo il 17 febbraio 2018: è stata una splendida occasione per molti palermitani di scoprire un luogo sicuramente ricco di fascino... ma certamente inusuale per la presentazione di un libro! A meno che... beh, o leggete il libro o visitate il museo ;)

L'accoglienza è stata senza dubbio positiva, il libro è piaciuto e il sabato successivo abbiamo fatto il bis con una appassionata presentazione da parte di Valentina Chinnici e Maria Antonietta La Barbera presso la libreria Paoline di via Notarbartolo.



Mentre il nostro editore era impegnato a Tempo di Libri a Milano, una parte del safari di Costanza è diventato una tappa di Un safari a Palermo, organizzato da Palermobimbi domenica scorsa: complice il tempo estivo, una quindicina di squadre si sono sfidate nella caccia al tesoro.

Alcuni lettori mi hanno chiesto se ho un sito o un blog... beh, questo è il mio blog e ogni tanto parlerò anche di Un safari in città. Ci piacerebbe molto però coinvolgere tutti i lettori nella condivisione di immagini e racconti delle esplorazioni urbane: vi invitiamo dunque a iscrivervi al gruppo dei lettori di Un Safari in città e a condividere le foto sui social usando l'hashtag #unsafariincittà .

https://www.facebook.com/groups/unsafariincitta/?ref=pages_profile_groups_tab&source_id=2004061876515668

Continuate a seguirci! Ne vedrete delle belle :)


venerdì 27 ottobre 2017

I suoni dei vivi

Dintra 'na conca sutta 'na muntagna
'ntra dù ciumi, unu amaru e l'autru duci,
cc'è un paiseddu ccu li strati 'n cruci
e tanticchia di virdi a la campagna;
'ntra ripa e ripa la terra siccagna
di centu rarità frutti produci,
di jornu fumichìa, di notti luci
e 'ntra li 'nterni sò chianci e si vagna.

Vincenzo De Simone

(da Bellarrosa terra amurusa, Siculorum Gymnasium, 1929)

martedì 18 luglio 2017

racconti nel vento

Dunque, sono sparita per una settimana... dov'ero?
A Levanzo!
E chi mi ci portava?
Il vento,
il vento che racconta le cose
e che spazza i pensieri...

Dall'anno scorso si svolge nel mese di luglio il Levanzo Community Fest e quest'anno il primo laboratorio era Vento io ti racconto, dal 9 al 15.
A lasciarci ispirare dal vento eravamo in sette: io, Antonella, Josefina, Lorenzo, Marcella, Rita e Viviana, ciascuno con la propria bellissima e variegata storia personale. Se non siamo volati via però, ciascuno perso nelle proprie idee e portato via dal maestrale, è grazie alla maga dei racconti Beatrice Monroy, che ci ha tenuti coi piedi per terra e ci ha fatto arrivare dove le nostre storie potevano raggiungere tutti, anche se il tempo è stato davvero troppo breve...
Siamo partiti dalla pineta di cala Minnola, passando per il tramonto ai Faraglioni, ma le storie che sono venute fuori parlano di tempi e luoghi lontani e vicinissimi, di miti eterni e di attualità, di tradizioni e di occhi che cambiano.
Un laboratorio nutriente e ricco di persone interessanti (posso dimenticare Caterina? e il piccolo Federico che mi ha insegnato a dare i nomi ai giochi con il mare? E il cuoco Pietro, coi baffi da pirata, del ristorante Romano che si è preso cura di me? e Nino Oliveri con le sue fantastiche foto? e Martino, collega dei miei genitori ritrovato in veste di esploratore? e poi altre persone fantastiche che ho avuto modo di conoscere solo per un "assaggio", come Ester e Maria Cucinotti...) che mi ha fatto comprendere tra le altre cose la vastità enorme della mia infinita ignoranza a cui proverò invano a porre rimedio :D

(ah, il mio racconto, per chi volesse curiosare, è qui)

Gli ultimi giorni non si possono raccontare facilmente. Dal racconto scritto siamo stati catapultati dentro il racconto orale da Mimmo Cuticchio (per il quale non ci sono definizioni adeguate!). Un'esperienza nell'esperienza, un incontro nell'incontro, che mi ha fatto tornare bambina tra le storie dei nonni e ci ha fatto viaggiare (perché "ogni storia è un viaggio"!) in territori noti e meno noti. Il suo cunto di venerdì, con Angelica che si perde nel bosco, ci ha trasportati in un luogo incantato, ma la parola incanto lo accompagna sempre, persino a pranzo!

Tutti insieme, accomunati dall'amore per le storie (che è amore per gli esseri umani) e dall'amore grandissimo e difficile per la nostra terra: più (p)artigiani della bellezza di così!

Una cosa in particolare mi porto appresso: l'ascolto attento della parola. Con la perdita della tradizione del cunto che per anni è stata relegata a cosa vecchia, abbiamo perso tanto: non solo in termini di memoria e di cultura, ma anche nell'abitudine all'ascolto. Che è una cosa importantissima e a cui ci si forma sin dalla culla. Sarebbe bello realizzare un progetto sul cunto per i bambini a scuola, proprio come attività di ascolto partecipato... chissà!

Perdonatemi, ma questa bellissima esperienza non so raccontarla meglio!!!
Vi lascio alle foto del luogo, che i volti delle persone li porterò con me sempre!

domenica 18 giugno 2017

Ci sono cose nel silenzio...

Entrare in un bosco è entrare in un'altra dimensione: un luogo e un tempo diversi, sospesi e misteriosi. Sarà forse per le ultime letture, ma pensavo alle fiabe di Pitré, agli animali che sono i veri proprietari di questi luoghi. Noi, gli intrusi. Ma anche noi siamo parte del paesaggio, con i nostri passi, il nostro suono, il nostro corpo.
Molte delle cose che esistono, noi non riusciamo neanche a percepirle. Molte delle cose che esistono, potremmo percepirle benissimo se solo imparassimo a fare un po' di silenzio. Per fortuna ogni tanto capita e succede che si scoprano sinfonie...


Ci sono cose che si possono documentare: suoni registrati, immagini, immagini in movimento. E poi c'è il cielo stellato sopra di noi. E quello bisogna guardarlo in diretta e non esistono parole capaci di dire che cosa sia.

domenica 21 maggio 2017

Alla scoperta di Danisinni

A Palermo c'è una piccola (diciamo microscopica) Matera. Basta scendere da una delle traverse di via dei Cipressi e, nascosta in quello che apparentemente è un vicolo cieco, c'è una scala che porta a Danisinni.
Questo e molto altro della passeggiata di ieri, in cui abbiamo incontrato tanti (p)artigiani, ve lo racconto qui. Buona lettura!