E dunque, approfittando della prima vera giornata di primavera, oggi terza spedizione di
#poetree questa volta al Parco Uditore!!!
Passeggiata rigorosamente a piedi, e passando dall'asilo nido comunale (rarità!rarità!) ho lasciato questo:
E poi, finalmente arrivo al
Parco. Pensare che solo pochi anni fa quest'area era totalmente desolata.
A vederlo oggi! Tanta gente e tanto splendore :)
Mi dirigo quasi senza indugi verso il mio posto preferito: un falso pepe che sembra fatto apposta per leggerci qualcosa sotto.
Dopo un po' qualcuno si è fermato a leggere, incuriosito :)
Poi, a un crocicchio con un nespolo su un'aiuola fiorita, vicino a una serie di signore che facevano ginnastica, ho sistemato questi versi di
Franco Arminio:
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la poesia è un mucchietto di neve in un mondo col sale in mano |
E accanto a due ragazzine che giocavano a pallone, sul ramo di un ulivo, simbolo di pace, ho attaccato i versi di Octavio Paz:
Ancora qualche giro, al sole, per godere a pieno della bellezza della giornata, e trovare il posto migliore per altre copie dei versi di Germana Gallo...
Mentre appendevo questi versi, un signore si è avvicinato e mi ha chiesto se quello era un pesco. Di sicuro sapevo che non era un pesco, ma è l'albero che per me rappresenta la primavera... si trova in molte strade della mia città: mette prima, all'improvviso, dei favolosi fiori rosa e poi li perde quasi subito per far posto alle foglie verde brillante.

E quando alla fine sono uscita dal parco, ho trovato adatti anche gli alberi sul marciapiede, poveri alberi di ippocastano che si trovano fuori dall'oasi di verde... in balia dei gas di scarico e della munnizza... Ma proprio per questo meritano di accogliere i versi di Germana :)
Insomma, posso dire di aver definitivamente rotto il ghiaccio e di essere pronta per una nuova avventurosa settimana di
poetree! (tempo permettendo!)